La tecnologia range extender è pronta e funziona. In Italia da gennaio

Opel Ampera: il domani è già qui

 

Dopo averla guidata otto mesi fa in veste di prototipo, rieccoci al volante di un esemplare, questa volta di serie, della Opel Ampera.
La quattro posti range extended è pronta per il lancio sui mercati di mezz’Europa a partire dal prossimo settembre.
E se in occasione del primo contatto ci aveva stupito per lo stile da show car, per l’impostazione hi-tech dell’abitacolo e soprattutto per la propulsione di tipo elettrica extedend range (fra poche righe il significato), oggi possiamo dire che nulla è cambiato.

TRA FUTURISMO E REALTA'

Sia ben chiaro: che la Ampera sia rimasta uguale a se stessa è un fattore positivo: sono state preservate, cioè, tutte quelle caratteristiche che ci avevano convinto all’epoca, a partire dal design funzionale all’aerodinamica, ma con tratti quasi sportivi.

"STRANA" SOLO IN APPARENZA

A bordo, emerge palesemente la voglia di stupire degli ingegneri: la strumentazione è scenografica, ma assolutamente ergonomica e intuitiva. Per esempio: la maggior parte dei tasti disposti sulla consolle centrale è a sfioramento e riproduce i comandi accessibili anche dallo schermo centrale touch screen, radio e regolazioni del climatizzatore comprese. C’è inoltre il cupolino digitale dietro il volante, che racchiude in uno schermo LCD le informazioni del computer di bordo, attraverso una grafica che fa molto smartphone di ultima generazione.

EXTENDED RANGE: AUTONOMIA ESTESA

L’Ampera è un’auto elettrica (dunque a zero emissioni) con un motore (elettrico, appunto) da 150 CV e 370 Nm, ma monta anche un propulsore tradizionale - un 1.4 Ecotec da 86 CV. Fino ad oggi la somma del motore elettrico più quello motore tradizionale ha sempre portato alla definizione di auto ibrida.

L’Ampera è invece un'ibrida in parallelo, altrimenti detta elettrica ad autonomia estesa o ancora elettrica extended range. Potete approfondire le differenze tecniche tra gli ibridi in serie e parallelo leggendo questo articolo.

In sostanza, però, l’atout tecnologico del progetto Ampera (e Volt) risiede nel fatto che il veicolo si muove grazie al motore elettrico, facendolo rientrare a tutti gli effetti nella categoria ZEV (Zero Emissions Vehicle).

Il propulsore a benzina, non collegato alle ruote e utilizzato solo per alimentare il motore elettrico, risolve uno punti deboli delle elettriche a batteria - definite BEV, Battery Electric Vehicle - ovvero la ridotta autonomia.

Quando la carica negli accumulatori si esaurisce, infatti, il 4 cilindri endotermico dell’Ampera si avvia a velocità costante, in condizioni di massimo rendimento, e mette in funzione un generatore che crea corrente da inviare al motore elettrico.

MORALIZZATRICE

Come prevedibile, la messa in moto è totalmente silenziosa: questa Opel parte in modalità elettrica.

A caratterizzare la strumentazione è la funzione "educativa" verso una guida sostenibile. Sul lato sinistro c’è la carica della batteria (con i conseguenti km di autonomia stimati) e su quello opposto una sorta di livella digitale: mission del guidatore ecologista è quella di far spostare il meno possibile la sfera sull’asse verticale, in modo da limitare accelerazioni e decelerazioni brusche, riducendo al minimo i consumi di energia (o benzina).

Ci facciamo prendere dal gioco: la carica della nostra Ampera è completa e segna un’autonomia di 72 chilometri contro gli 80 massimi dichiarati.

Dietro suggerimento dei tecnici Opel impostiamo un percorso di guida lungo proprio 70 chilometri e ci poniamo l’obiettivo di percorrerli tutti senza dover chiedere aiuto al motore “di riserva”.

E per il nostro economy run non lasciamo nulla al caso: oltre al piede di velluto, chiudiamo i finestrini, spegniamo i fari ed ogni altro equipaggiamento elettronico in grado di rubare carica alla nostra batteria. L’Ampera si muove fluida e silenziosissima, pur raggiungendo le velocità di crociera previste dal codice della strada.

L’andamento lento non rappresenta neanche un grosso sacrificio: è una sensazione difficile da descrivere, ma tipica delle auto elettriche.

Quando le guidi sei sempre consapevole che stai consumando energia e ti viene naturale minimizzare gli sprechi. Morale: con la nostra Ampera siamo arrivati a destinazione conservando ben 9 chilometri di autonomia residua.

BENZINA NO PROBLEM

Ma l’Ampera si può, anzi, si deve guidare normalmente: spingendo a fondo l’acceleratore, le reazioni sono analoghe a quella di una qualsiasi altra auto dotata di cambio automatico. Qui, il selettore "virtuale" prevede le posizioni Normal, Sport, Mountain, Hold (per "forzare" l'utilizzo del motore a benzina) e L (per il freno motore nelle discese).

E questo vale sia quando si viaggia alimentati dalla sola batteria che quando si avvia il motore Ecotec per produrre l’energia necessaria per alimentare il motore elettrico.

Perché è appunto sempre il motore elettrico a portare coppia alle ruote anteriori. La differenza fra la modalità elettrica a batteria e quella elettrica a motore endotermico (che può essere obbligata dall’esaurimento della carica o scelta espressamente da chi guida premendo il pulsante "Hold") sta evidentemente nella rumorosità: quando il 1.4 Ecotec prende vita, gira svincolato rispetto alle richieste dell’acceleratore, o meglio in differita: quando si accelera a fondo, il motore elettrico necessita di più energia e sarà necessario far aumentare l’impegno dell’Ecotec.

In questo caso, si consumano 6,7 l/100 km (da noi rilevati attraverso il computer di bordo). Detto questo, va tenuto in conto che la batteria dell’auto si ricarica in garage quando si torna a casa la sera (ci vogliono 4 ore): il dato medio di consumo omologato per il ciclo combinato scende così a 1,6 l/100 km (durante il test abbiamo raggiunto i 2,1 l/100 km), combinando i 40-80 km percorribili a zero emissioni (ovvero consumando 0,0 l/100 km) con i 60-20 km coperti con il motore termico in funzione.

Per quanto riguarda l'autonomia, sommando il funzionamento in "puro elettrico" con quello ibrido si può contare su un totale di circa 500 km.

IN ITALIA SENZA INCENTIVI

Tanta sofisticazione si paga e - purtoppo - in Italia (a differenza della maggior parte degli altri paesi europei) non esiste ancora nessuna forma di agevolazione per le auto ibride o elettriche.

E anche per questo da noi l’Ampera arriverà solo all’inizio del 2012.

Il prezzo sarà di 42.000 euro e non è stata ancora definita la lista degli equipaggiamenti. Non è poco, senza un’agevolazione governativa che in molti altri paesi viaggia sui 5.000 euro.

Ma in Opel confidano nell’appeal tecnologico delle vetture che potrebbe diventare di tendenza fra i cosiddetti “early adopter”. Lo confermano le 5.000 prenotazioni a scatola chiusa ricevuta nel solo Vecchio Continente, quando l’obiettivo annuo è di venderne 10.000.

 

 

OmniAuto.it

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