La nuova Nissan Micra è nata come vettura globale, il suo mercato è il mondo e alcune scelte commerciali lo rivelano chiaramente.
L'unico motore disponibile, fino a oggi, era uno soltanto: un benzina a tre cilindri da 1,2 litri e 80 cavalli.
Poi, alcune scelte stilistiche lontane da quelle delle rivali dirette, la carrozzeria che si mantiene ampiamente sotto i quattro metri di lunghezza (378 centimetri) e il poco spazio lasciato alle "civetterie" (materiali di qualità non eccelsa e pannelli porta "ballerini") rivelano, oltre ogni ragionevole dubbio, che il terreno di conquista della giapponese non è quello dei Paesi già ampiamente motorizzati.
Cina, Messico, Thailandia, India e Indonesia: sono questi i mercati in cui Nissan punta ad affermarsi.
La strategia di cui sopra, però, è destinata ben presto a subire qualche modifica. A una prima fase global, si affianca ora una strategia più glocal: il motore DIG-S, infatti, sembra pensato apposta per il Vecchio Continente.
Alcuni esempi: nel Regno Unito, le auto "virtuose", quelle cioè che producono meno di 100 g/km di CO2, non pagano bollo e "congestion charge", il pedaggio per l'ingresso nel centro della capitale. Oltralpe, viaggiare su automobili con emissioni inferiori a 110 g/km vale un bonus governativo di 400 euro. In Olanda, invece, vetture come la Micra DIG-S fanno risparmiare circa mille euro di imposte.
Per quanto riguarda l'Italia, non ci sono norme che premiano la riduzione delle emissioni, ma un motore come quello di recente introduzione non può che giovare alle vendite della Micra.
Grazie al compressore volumetrico, il tre cilindri da 1,2 litri sfoggia una verve prima sconosciuta: 98 cavalli e 142 Nm di coppia a 4.400 giri.
Il tutto, per la modica richiesta di un litro di benzina ogni 24,4 km e un peso piuma alla voce CO2: 99 grammi al km.
Per rendere l'idea, l'aspirato, con 18 CV e 32 Nm di coppia in meno, percorre 20 km/litro ed emette 115 g/km di CO2. Quanto alla dinamica, ovviamente non si possono pretendere prestazioni sportive.
Detto questo, il tre cilindri DIG-S è vivace sia nello spunto da fermo sia nelle riprese dai bassi regimi. In entrambi i casi, il merito è della sovralimentazione. Un "boost" che c'è solo quando serve: viaggiando a basse velocità e a gas costante, infatti, una frizione permette di disaccoppiare il compressore (vincolato meccanicamente al motore), al fine di minimizzare gli attriti. Il tutto avviene senza che il guidatore si accorga di nulla.
L'unica cosa che si avverte, al volante, è una spinta costante fra 1.500 e 5.500 giri. Non solo: persino a 1.000 giri e con acceleratore a premuto fondo, il propulsore non "singhiozza". In questo modo non si è indotti a ricorrere continuamente al cambio, con tutto il beneficio che ne deriva in ottica comfort.
Il DIG-S non dà l'impressione di essere un motore d'altri tempi (come accade su alcune concorrenti, causa vibrazioni) e solo il classico timbro molto metallico rivela il numero dei cilindri.
Per il resto, la mission della Micra è smaccatamente urbana e in questa direzione sono messe a punto anche le sospensioni. L'assetto "appiattisce" pavé, tombini e binari del tram, mentre il PSM (che misura lo spazio disponibile e indica se è possibile posteggiare) e i sensori di parcheggio alleviano un bel po' di stress.
Quanto allo Start&Stop, l'input per il riavvio è immediato: è sufficiente sfiorare il pedale della frizione. Peccato solo per una certa inerzia, da parte del propulsore, ad avviarsi.
Quanto all'autostrada e all'extraurbano, pur non mostrando limiti evidenti, Micra DIG-S è meno "attrezzata" rispetto ad alcune concorrenti di segmento B. Non in quanto a prestazioni, data la prontezza dell'1.2 sovralimentato anche ai medi regimi, quanto per l'insonorizzazione (a 130 km/h) e per la morbidezza dell'assetto, che limita non poco la precisione di guida in un percorso ricco di curve.
Le consegne della Micra 1.2 DIG-S inizieranno a settembre. Nissan Italia, però, premia la tempestività con 1.400 euro di bonus sull'acquisto, 2.020 in caso di permuta.
Non solo: è possibile anche finanziare l'acquisto per 48 mesi a tasso zero. Tutte le promozioni sono valide sicuramente fino a settembre, ma non è da escludere che vengano prorogate.
I prezzi? 14.470 euro la Acenta, 15.850 la top di gamma Tekna. 1.380 euro di differenza "giustificati" dai sensori luce e pioggia, dagli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, dalla griglia anteriore cromata e dal Simple Parking Pack: sensori di parcheggio, PSM e misuratore della temperatura esterna.
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