Banali mai, le Citroën. Regola alla quale non si sottrae la nuova C4, che per sfidare Volkswagen Golf, Fiat Bravo, Opel Astra, Ford Focus, ecc. adotta soluzioni particolari per il mercato delle berline compatte.
Prendiamo la versione Exclusive che abbiamo provato su strada, comprensiva di sedili anteriori con regolazione lombare elettrica e funzione "massaggio", personalizzazione dell'atmosfera interna (tonalità della strumentazione, segnali acustici polifonici, intensità della climatizzazione) e presa elettrica da 230 V nell'abitacolo.
Si tratta di soluzioni da "grande" per una compatta, sebbene premium. Tra gli optional troviamo invece il tetto panoramico in vetro (700 euro) ed il clima bizona. La C4 oggetto della nostra prova, spinta dal motore 2.0 HDi da 150 CV, è offerta a partire da 24.850 euro.
Esteticamente, la nuova C4 si avvicina agli ultimi stilemi della Casa: addio forme spigolose, largo a fiancate più filanti e gruppi ottici posteriori che molto devono alla linea della DS4, che ritroviamo anche nel disegno della plancia (semplificata).
A bordo, la qualità è elevata, grazie ai morbidi pellami e alle plastiche resistenti. Inoltre, anche chi è alto 1,8 m non ha problemi sui sedili posteriori. Buone le regolazioni di volante e sedile, che insieme all'ampia pedaliera (con generoso "pedale del riposo") assicurano un'ergonomica posizione di guida.
A proposito di postura, resta però deluso chi cerca una sistemazione sportiva: abbassando al limite il sedile e ponendo il volante nella massima posizione verticale, infatti, si perde di vista parte del quadro strumenti che, nascosto dietro al volante, impone di rimettersi più in alto.
Nonostante la raffinatezza dei dispositivi tecnologici di bordo, l'interfaccia intuitiva ne permette un facile utilizzo: radio e navigatore sono semplici da usare e l'impianto di climatizzazione, sebbene le prime volte richieda una fase di studio, diventa quasi subito azionabile a "memoria".
Non solo: nel tunnel centrale c'è una pratica presa di corrente da 230V, che farà sognare le donne di utilizzare un phon o un qualche altro elettrodomestico persino in viaggio (di serie sulla Exclusive, è optional sui due allestimenti inferiori Attraction e Seduction e costa 133 euro).
Certo, se questo bracciolo centrale fosse stato più lungo avrebbe offerto un appoggio ottimale al guidatore e al passeggero, che non sussiste nemmeno facendolo scorrere longitudinalmente. Infine, una nota di merito va al sistema di ausilio al parcheggio: colpisce per la sua semplicità di comprensione e visualizzazione sullo schermo centrale e compensa una visibilità posteriore non ottimale.
Punto di forza della C4 2.0 HDi da 150 CV è il cambio manuale a sei marce: molto comodo nell'utilizzo, è ben posizionato e morbido, ma non del tutto fluido. Le prestazioni? Nella media, come le riprese: peccato solo che alle andature cittadine il 2.0 sussulti un po' troppo con le marce alte inserite.
D'altro canto, agli alti regimi si manifesta una certa rumorosità del motore, resa più digeribile dall'ottima insonorizzazione dai fruscii aerodinamici. Stonano in questo contesto di comfort e performance le sospensioni, perché la capacità di assorbimento conferita dalla taratura morbida è inficiata dallo scarso smorzamento, mentre il pedale del freno risulta scarsamente modulabile, generando contraccolpi indesiderati. Bene lo sterzo per precisione, non altrettanto per sensibilità: ai piccoli movimenti l'auto è restia a cambiare direzione.
Da buona Citroën, la C4 si rivela quindi ottima per una guida rilassata, ma non sportiva. Al capitolo consumi, infine, una nota di merito la guadagnano i pneumatici Michelin Energy a bassa resistenza al rotolamento, che sulla carta promettono un risparmio di CO2 per oltre 5 g/km e uno 0,2 litri di carburante in meno ogni 100 km.
Esaminando tutta l'offerta della C4, la versione equipaggiata con il 1.6 VTi 120 GPL dichiara consumi pari a 8,6 l/100 Km, mentre sul fronte dei benzina si va dai 6,9 l/100 Km della 1.6 VTi 120 ai 6,1 l/100 Km della 1.4 VTi 95. Più parche ovviamente le diesel: la nuova Citroen C4 1.6 HDi 90 Fap consuma 4,2 l/100 Km, mentre la 2.0 HDi 150 Fap oggetto della nostra prova si è attestata sui 4,9 l/100 Km.
Dan Love, 45 anni, neozelandese, ha viaggiato per circa 18.000 km per acquistare il Fiat Doblò con cui effettuare le consegne ai pub della sua zona.
Il motore DIG-S, infatti, sembra pensato apposta per il Vecchio Continente.
La Q3 ha uno stile formalmente corretto, dinamico e compatto al punto giusto.