Sarà anche una sorta di Q5 "in scala ridotta", ma è difficile che non piaccia. La Q3 ha uno stile formalmente corretto, dinamico e compatto al punto giusto.
E' insomma ideato al meglio, secondo noi, per raccogliere consensi fra gli acquirenti dei SUV premium di taglia piccola, una nicchia inventata e, fino ad oggi, monopolizzata dalla BMW X1.
Prescindendo dalla somiglianza con la sorella maggiore, la Q3 da l’impressione di una Sport Utility dal carattere forte e con tutti gli elementi per piacere a chi ricerca un’auto dalla forte immagine e magari con i Quattro Anelli sulla calandra.
La nostra prova comincia dalla 2.0 TDI da 140 CV a trazione anteriore.
Prezzo d’attacco: 30.600 euro. L’equipaggiamento è base, ma il mix di finiture, materiali e design squisitamente Made in Ingolstadt (plancia avvolgente, volante di derivazione Audi A8, inserti in alluminio) assicurano una percezione di qualità comunque di buon livello. Certo, i sedili sono in “semplice” stoffa e regolabili manualmente, ma non deludono in fatto di comodità.
L’accesso ai posti posteriori è penalizzato dalle portiere strette, ma una volta seduti si apprezza lo spazio a disposizione sia per la testa che per le gambe, almeno per coloro che non superano il metro e ottanta di statura.
Su strada, 140 CV si dimostrano adeguati ai 1.445 kg della Q3 a trazione anteriore. Piacevole e fluida, solo di rado costringe a insistere sull’acceleratore per effettuare sorpassi. Il peso e le dimensioni ridotte si traducono inoltre in una dinamica di guida assimilabile a quella di una berlina, pur non rinunciando ad una posizione di guida rialzata da SUV “vero”.
Il cambio è manuale a 6 marce, ben manovrabile, ma avremmo preferito il doppia frizione 7 marce S tronic che equipaggia altre versioni della Q3. Nel tratto misto da noi percorso fra montagna, autostrada e città, abbiamo osservato sul computer di bordo un consumo medio di 6,7 l/100 km, contro i 5,2 dichiarati.
Di serie, questa Q3 offre il sistema start/stop, il servosterzo elettromeccanico e l’Audi Drive Select che permette di scegliere il tipo di settaggio efficiency, comfort, auto e dynamic.
La differenza fra una modalità e l’altra non è abissale, ma è facile cogliere il “pepe in più” che il settaggio dynamic regala ad acceleratore, sterzo e sospensioni.
La 2.0 TDI 177 CV quattro S tronic Advanced (39.800 euro) potrebbe riscuotere i maggiori consensi da parte della clientela italiana.
Il motore spinge bene e regala prestazioni esuberanti, abbinato ad un cambio automatico che non porge il fianco a critiche. Veloce, fluido e sempre pronto ad essere "strapazzato" in modalità manuale, l'S tronic resta una delle trasmissioni di riferimento.
Se poi si sceglie il settaggio efficiency, l'elettronica seleziona automaticamente la folle durante la marcia a velocità costante e senza acceleratore: il cosiddetto "sailing".
Nel complesso, la TDI 177 CV sembra perfetta per tutti coloro che vogliono l'efficienza di funzionamento e il massimo delle prestazioni, in attesa di una diesel ancora più potente che, ci hanno detto, arriverà in un "futuro non tanto prossimo".
Il motore DIG-S, infatti, sembra pensato apposta per il Vecchio Continente.
Dan Love, 45 anni, neozelandese, ha viaggiato per circa 18.000 km per acquistare il Fiat Doblò con cui effettuare le consegne ai pub della sua zona.
La quattro posti range extended è pronta per il lancio sui mercati di mezz’Europa a partire dal prossimo settembre.
Tecnologia Range Extender: design innovativo, pannelli solari: la Fisker Karma è realtà.