Nome in codice: 991. Nome commerciale: 911. Porsche presenta l'ultima erede di una "dinastia" lunga 48 anni; rispetto alla precedente 997 ci sono modifiche di rilievo all’estetica e alla sostanza, che però non vanno a stravolgere l’impostazione di base (i "porschisti" non lo perdonerebbero mai) di questo classico quasi eterno.
Le principali novità sono il passo allungato di 100 mm, l’altezza ridotta e, per la prima volta, le ruote da 20 pollici. Altra importante novità si trova dietro l'asse posteriore, dove c’è il 6 cilindri boxer di 3,4 litri e 350 CV o il 3,8 litri da 400 CV per la Carrera S.
Il paraurti anteriore, con prese d’aria e luci LED di nuova foggia, conferisce un nuovo "sguardo". Ancor più differenziato è il taglio del cofano motore, dei gruppi ottici e del grande paraurti di coda, che ospita anche un differente alettone mobile.
I passaruota anteriori sono stati allargati e gli specchietti retrovisori esterni sono fissati allo sportello anziché all’angolo anteriore del finestrino, tornando dove erano stati fino all'apprezzatissima 911 modello 993. L'ampio ricorso all'alluminio ha tagliato il peso della nuova 911 Carrera di 45 chilogrammi.
Rivoluzionati gli interni: in Porsche dicono di essersi ispirati alla Carrera GT, ma molti aspetti richiamano la Panamera. Ovviamente, rimangono intatti la strumentazione a 5 elementi circolari, il contagiri centrale e la chiave di accensione alla sinistra del volante.
I comandi principali sono ora più vicini al guidatore e il grande schermo multifunzione centrale conquista largo spazio sulla plancia.
Di sole prestazioni non si vive, anche se ti chiami Porsche. I nuovi motori tagliano del 16%, rispetto alla 997, consumi ed emissioni.
La 911 Carrera con cambio PDK (3.4 litri, 350 CV) scatta da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi (4,4 secondi con settaggio Sport Plus del pacchetto opzionale Sport Chrono) e consuma mediamente 8,2 l/100 km, emettendo 194 g/km di CO2. Non solo è la prima Porsche sportiva a scendere sotto i 200 g/km di anidride carbonica, ma consuma ben 1,6 l/100 km in meno rispetto alla precedente 911.
Con il 3,8 litri da 400 CV la nuova Carrera S con PDK richiede 8,7 litri ogni 100 km (205 g/km di CO2), scattando da 0 a 100 orari in 4,3 secondi (4,1 secondi in Sport Plus). Risultati resi possibili dall'adozione del sistema start/stop, di una nuova gestione termica del motore, del recupero dell’energia in frenata e della funzione “sailing” in abbinamento al cambio doppia frizione PDK.
Di serie, entrambe le Carrera montano il cambio manuale a 7 marce, un’anteprima mondiale.
Oltre al servosterzo elettromeccanico è stato rivisto anche l'assetto, che promette una migliore tenuta trasversale, più agilità e una maggiore stabilità garantita anche dalla carreggiata anteriore più larga.
Il Porsche Dynamic Chassis Control (PDCC) è per la prima volta disponibile sulla Porsche 911 Carrera S e provvede a stabilizzare il rollio laterale in curva garantendo velocità di percorrenza maggiori.
La vettura verrà svelata sulle passerelle del Salone di Francoforte (15-25 settembre 2011) e arriverà nelle concessionarie il 3 dicembre prossimo. Chi volesse essere fra i primi a poter guidare la nuova 911 dovrà ordinarla a partire dall’1 settembre a un prezzo base di 87.212 euro per la Carrera e di 100.412 euro per la Carrera S.
Il tetto pieghevole su una supercar con tale impostazione meccanica rappresenta un primato mondiale.
Una versione speciale che propone un allestimento più ricco e una caratterizzazione estetica sportiva.
La M di “Motorsport” approda anche sul cofano dell’ultima generazione della BMW Serie 5 che diventa cattiva come non mai.
Cambia il designer, non l'impostazione stilistica di fondo: la nuova BMW serie 1 rispetta le proporzioni del precedente modello.