Luglio 2011
La M di “Motorsport” approda anche sul cofano dell’ultima generazione della BMW Serie 5 che diventa cattiva come non mai.
Ancora una volta, infatti, gli ingegneri della Casa bavarese sono riusciti a superare se stessi, realizzando un’evoluzione della loro berlina sportiva per antonomasia ancora più estrema, potente ed esclusiva.
Un oggetto per amatori del genere a cui raccomandiamo un utilizzo in pista o quanto meno sulle Autobahn tedesche dove… non ci sono limiti di velocità!
Sotto il cofano di questa BMW M5 c’è innanzitutto il più potente motore mai adottato su una vettura di serie firmata BMW M GmbH: parliamo di un V8 4,4 litri turbocompresso, già presentato sulle BMW X5 ed X6 M, ma evoluto in una configurazione da 560 CV.
Il cambio è di tipo a doppia a 7 rapporti e asseconda le prestazioni da cardiopalma: 4,4 per accelerare da 0 a 100 km/h e 13,5 secondi per raggiungere i 200.
La velocità massima di questa M5 è invece limitata a 250 km/h, ma si può elevare a 305 km/h se si sceglie il pacchetto M Driver’s Package. E i consumi?
BMW dichiara in media 9,9 litri ogni 100 chilometri, che non sono poi così elevati se si considerano le potenzialità prestazionali.
Se le dimensioni sono identiche a quelle della Serie 5 “borghese” - lunga 4,91, larga 1,89 e alta 1,45 metri - la nuova M5 si riconosce per l’assetto estremamente ribassato e la carrozzeria rinvigorita da paraurti sportivi, minigonne laterali, spoiler e diffusore posteriore con quattro terminali di scarico cromati mentre la gommatura prevede cerchi in lega da 19 pollici.
E poi c’è l’abitacolo che si presenta con tutto il necessario firmato “M”: volante sportivo, sedili specifici e pedaliera in alluminio. L’equipaggiamento è praticamente full optional, interni in pelle compresi.
Sulla nuova BMW M5 abbonda, ovviamente, l’elettronica per l’assistenza alla guida.
C’è il sistema start/stop con recupero di energia in frenata e alla nuova funzione "Low Speed Assistance", che rende meno brusca la risposta del propulsore nella guida nel traffico cittadino.
Si può personalizzare tutto: le modalità automatiche D1, D2 e D3, selezionabili tramite un pulsante, offrono un grado di sportività via via superiore, al pari di quelle sequenziali S1, S2 ed S3, con quest'ultima che inserisce la funzione "Launch Control".
Oltre le logiche di cambiata, il settaggio influenza anche la risposta dell'acceleratore, lo sterzo, il comportamento del differenziale, delle sospensioni attive e le informazioni dell'head-up display.
Per la prima volta sul volante compaiono due pulsanti M, attraverso i quali il conducente può memorizzare e richiamare due setup predefiniti.
Ovviamente tutto questo si paga e neanche poco: per mettersi in garage una M5 bisogna staccare un assegno da 105.800 euro.
A breve entrerà in vigore un Superbollo in veste di imposta extra da pagare se si superano i 225 kW di potenza (306 CV).
Ogni anno sono circa 150.000 i cani abbandonati, di cui 40.000 solo in estate.
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